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Dr.ssa ANNA TORTEROLO

TRA ARTE FIGURATIVA E NON FIGURATIVA

Nel lungo e mai risolto dibattito tra arte figurativa e non figurativa sono andate maturando espressioni pittoriche che pur rimanendo fedeli ad  un principio di rappresentazione del reale, tendono ad immergere la mimesi in una ricerca di valori intellettuali ed astratti.

E’ il caso della pittura di Bono Enza, i cui quadri sembrano prendere avvio da un rapporto classicamente oggettivo con la realtà. Pescatori ,giovani donne hanno in queste opere una plasticità talora monumentale: le stesse posizioni scelte per queste figure ( atteggiamenti di raccoglimento,di stasi meditativa) ne  sottolineano l’imponenza.

Ma lo spazio intorno ai personaggi si connota immediatamente come spazio piuttosto mentale che fisico, tradotto visivamente in linee falcate attraversate da fasce cromatiche.

Nell’immobilità concentrata su se stessa delle figure si innesta una composizione vivamente dinamica quasi ad indicare che alla fissità esteriore si contrappone un mondo interiore ed emotivo in continua mutazione e metamorfosi.

E così chi ben guarda questi quadri capisce quanta forza vitale e quasi cosmica esplode nella psiche dell’artista. Da esercizi di rappresentazione del vero i personaggi diventano quindi fulcri di un moto universale che si propaga per misteriose onde di colore.

Proprio alla dimensione cromatica infatti è affidata gran parte della suggestione di questi dipinti: dalle tenue trasparenze dell’acquerello all’intensità simbolica degli oli ed acrilici, in uno studio compositivo che indica in Bono Enza un prezioso bisogno di sperimentare e rinnovarsi.


Dr.ssa Anna Torterolo